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Il Carnevale di Nizza



Cuneo, 18 maggio 2013
ultimo aggiornamento: 15.11.2012



Itinerari turistici transfrontalieri nelle Alpi del Mare



IL CARNEVALE DI NIZZA

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Dal 18 febbraio all'8 marzo sfilate, battaglie dei fiori, falo', spettacoli pirotecnici animeranno l'edizione 2011  - giunta alla sua 127a edizione - della più importante manifestazione invernale della Costa Azzurra: il Carnevale di Nizza.
 
Aspettando l'inizio dei festeggiamenti ripercorriamo la storia di quest'imperdibile festa...

La prima citazione ritrovata di festeggiamenti carnevaleschi risale al 1294, quando Carlo d’Angiò, Conte di Provenza,segnala di aver trascorso a Nizza « i giorni allegri dei Carnevale ».*
Nel XVIII secolo, gli eccessi vengono rapidamente controllati dal cosiddetti « Abbés des Fous » (gli « Abati dei Folli ») incaricati dal clero di frenare l’esultanza popolare. Sotto l’influenza del Carnevale di Venezia, il Carnevale di Salon si sviluppa nei « Veglioni », a scapito delle animazioni di strada. I festeggiamenti di Carnevale vennero interrotti durante i grandi eventi politici e militari che hanno scandito la storia, dalla Rivoluzione Francese al I° Impero.
Nel 1830 venne organizzato un primo corteo in onore di Carlo Felice e di Maria Cristina, sovrani piemontesi del Regno di Sardegna. Una trentina di gruppi sfilarono per il re e la regina, annunciando il prossimo svolgimento del Carnevale. Fino al 1872, la festa continuò a declinarsi per le vie di Nizza secolo l’ispirazione personale: la folla mascherata si bombardava di coriandoli di gesso, farina, uova.
Infatti, è impossibile pensare a un carnevale senza coriandoli. Ma la moda non fu sempre dei leggeri coriandoli di carta colorata. Verso il 1830 ci sono stati i « Coriandoli » dolciumi costosi, poi rapidamente sostituiti da uova riempite di fuliggine o di farina, di fagioli o ceci, fino alla comparsa dei coriandoli di gesso. Pericolosi, furono definitivamente proibiti nel 1955 e sostituiti da coriandoli di carta per la gran felicità di tutti i protagonisti.

Nel 1873, Andriot Saëtone, di Nizza, prende l’iniziativa di fondare il « Comitato delle Feste » che sotto il patronato della municipalità, viene incaricato di organizzare e dare risalto ai festeggiamenti. Compaiono così le sfilate di carri, le tribune a pagamento, un allestimento strutturato…
Così, il 23 febbraio 1873, il primo Carnevale entra in città : era nato il carnevale moderno, a cui Alexis Mossa e suo figlio, Gustav Adolf, assicurano,fino al 1971, una straordinaria originalità e attualità, tocchi grotteschi e favolosi, realizzando i modelli dei carri più spettacolari che sfilano a Nizza.
Il 14 febbraio 1882, Sua Maestà « Triboulet » fa il suo ingresso trionfale in città : il modesto pupazzo di paglia e stracci, fino a quel momento spettatore immobile sulla piazza della Prefettura, partecipa per la prima volta al corteo, a bordo del « Carro del Re », identico e quello di oggi.
Le sfilate si svolgono nel centro della città secondo una decina di percorsi diversi e appena le animazioni ufficiali finiscono, la festa continua per i quartieri ; i piccoli carri creati per l’occasione diventano simboli di feste ancora più localizzate.
La prima e la seconda guerra mondiale hanno impedito al Carnevale di regnare per diversi anni. Nel 1991, il Carnevale avrebbe dovuto essere il « Re dei Folli » ma la guerra del Golfo lo obbliga di nuovo a rinunciare…
Per festeggiare il Re di Eurolandia nel 2002 gli « Ymagier », gli artisti creativi della stampa europea e mondiale, 
sono stati chiamati a proporre la propria versione del passaggio all’euro.
In questo inizio di secolo, la scelta dei temi, dei disegnatori, e anche la realizzazione dei carri sono particolarmente curati. I « carnavalier » utilizzano infatti oggi muovi materiali, tecnologie innovative e si avvalgono della collaborazione di scultori.


*fonti bibliografiche : Carnaval de Nice.Traditions et modernité di Anne Sidro ; Ricerche sul carnevale di Franck R. e archivi OTCN

Il Corso e la sfilata dei carri 

Venerdì sera, Sua Maestà il Carnevale arriva in place Masséna per prendere le chiavi della città annunciando l’inizio del Regno dell’Effimero : da quel momento, sono permesse tutte le follie, e originalità ed esuberanza sono di rigore.
Il « corso » è costituito da 20 carri creati sul tema dell’anno e di circa 30 «grosses têtes”, mascheroni di cartapesta e 200 elementi d’animazione, veri « satelliti » dei carri ; il tutto diventa una sfilata variegata, dai colori vivaci, a cui si mescolano le arti di strada e i gruppi musicali venuti da tutto il mondo. La sera, tutti i carri sono illuminati e le sfilate accendono di mille luci il cuore di Nizza.
L’ultima sera, secondo la tradizione, Sua Maestà il Carnevale sfila da solo, prima di essere bruciato su un falò in mare o a volte sulla riva. Un fuoco d’artificio con effetti sonori viene lanciato sulla Baia degli Angeli e la collina del Castello si accende di bagliori infuocati.
Ogni Carnevale è una produzione originale. Essere « Carnavalier » non è un mestiere, ma una passione, una vocazione. Il grande atelier dove lavorano gli artigiani, chiamato la « Maison du Carnaval » si trasforma per alcuni mesi in un luogo magico.
Questo lavoro è frutto di una collaborazione con un coordinatore artistico che proviene dal mondo del cinema e della pubblicità.
Se i procedimenti, le tecniche e i materiali nuovi hanno permesso la meccanizzazione, l’articolazione e la modernizzazione dei soggetti, i fondamenti della fabbricazione dei carri e delle « grosses têtes » sono gli stessi che in origine.
La creazione di un personaggio in cartapesta risponde a tecniche ancestrali : in uno stampo, gli strati di carta vengono incollati successivamente gli uni sugli altri. Quindi, sono i pittori a mettere la loro firma a quesra arte nizzarda tutta sfumature di colore, e poi i costumisti danno il tocco finale.
L’esigenza artistica ha sempre la precedenza, e i carnavaliers aggiungono le competenze di scultori,
per rendere perfette la qualità e la belezza dei carri !

La Battaglia dei Fiori
Nel 1876 Andriot Saëtone crea la 1ª Battaglia dei Fiori sulla Promenade des Anglais. Da allora, le battaglie hanno sempre mantenuto questo scenario prestigioso.
In origine, avevano la forma di semplici scambi di fiori, poi, nel corso del tempo, diventarono un vero spettacolo.
Inizialmente, le battaglie dei fiori furono create per divertire i primi turisti che facevano parte del Gotha europeo. Poi furono mantenute per rendere onore al lavoro dei produttori locali, caro ad Alphonse Karr, scrittore-botanico, legato a Nizza.
Oggi, questo evento valorizza la qualità e la grande varietà dei fiori della Costa Azzurra, visto che l’ 85% dei fiori utilizzati sono prodotti localmente. I carri, in numero di 20, tutti fioriti, sfilano sulla Promenade des Anglais fra l’avenue des Phocéens e l’hotel Negresco. Su ogni carro, modelle in costume lanciano da 80 a 100.000 fiori sul pubblico entusiasta :gladioli, mimose, gerbere, margherite, rose, garofani…
La manifestazione costituisce uno spettacolo unico al mondo, ed è una delle feste più famose della Costa Azzurra. Nizza esporta in tutto il mondo il savoirfaire dell’eleganza, la bellezza e lo charme delle battaglie dei fiori.
Queste battaglie sono all’unisono con i carri di carnevale, un corteo di allestimenti vegetali sullo stesso tema. La loro realizzazione rappresenta un lavoro lungo e meticoloso, e sempre effettuato in un tempo davvero ridotto, da quei maestri dell’arte di creare con i fiori che sono i fioristi. I costumi nascono in un atelier di creazione interamente dedicato. Si tratta di modelli unici, creati come per il teatro.
L’elezione della Regina segna l’inizio dei festeggiamenti. Dodici ragazze, tra le modelle della battaglia dei fiori, gareggiano per rappresentare Nizza e il suo Carnevale durante tutto l’anno. 

Le informazioni sono state estrapolate dal sito ufficiale della manifestazione: www.nicecarnaval.com
La foto Ville Nice/OTC Nice



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