IL BAROCCO NELLE ALPI DEL MARE
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Il Barocco rappresenta uno degli innumerevoli intrecci che legano i territori delle Alpi del Mare in nome di un passato condiviso.
È infatti possibile individuare un filo conduttore legato a questa espressione artistica che si sviluppa tra la fine del XVI e la metà del XVIII ed interessa svariati campi quali la letteratura, la filosofia, l'arte, l'architettura e la musica.
L'origine del nome "Barocco" è legato al termine 'baroque', attestato in Francia nel XVII secolo, che, se in origine indicava una perla di forma irregolare, per estensione fu utilizzato per indicare le produzioni artistiche più estrose e legate alla fantasia di questo periodo.
Se è assodato che il Barocco ebbe poco successo in Francia, terra di classicismo per eccellenza, non si deve dimenticare che nel 1388 la Contea di apparteneva agli stati della Casa Savoia che si estendevano dalle Alpi del Nord fino al Mediterraneo la cui capitale era Torino, culla del Barocco.
L'onda barocca partendo da Torino sommerge dunque la Liguria e la Costa Azzurra dove non solo sembra non incontrare alcuna resistenza, ma anzi sembra adattarsi perfettamente all'anima profonda di queste popolazioni che, durante le cerimonie non solo religiose (le teatrali processioni delle confraternite dei penitenti) ma anche pubbliche e private hanno sempre desiderato esternare la loro fede, i loro sentimenti e la loro personalità.
Nizza possiede oggi innumerevoli testimonianze di opere architettoniche barocche caratterizzate da imponenti facciate, navate larghe e spaziose, giochi d'ombra e luce, ampie vetrate, affreschi e trompe d'oeil.
Il Conseil Général des Alpes Maritimes ha individuato un percorso denominato "La Route du Baroque" che permette di scoprire i gioielli del barocco dell'estremo ponente ligure e del territorio nizzardo.
Ecco una breve descrizione dei percorsi individuati:
- La route des trois corniche (Nizza, Villafranche-sur-Mer, Eze e La Tourbie);
- Nice baroque;
- Escapade en haute pays niçois (Pelle, L'Escarène, Lucéram)
- Fugue du Roya (Breil sur Roya, Sospel e Menton)
- Promenade en haute Roya (Tende, La Brigue, Fontan e Saorge)
- Vallée baroque de la Vésubie (Saint-Martin-Vésubie, Bélvedère, La Bollène-Vésubie, Stelle)
- Riviera des fleurs (Vallebona, Bordighera e Sanremo)
- Rando baroque (Sospel, Piene e Breil-sur-Roya)
- Merveilles baroques (La Brigue e Sospel)
- Allegro baroque Nisso-Ligure (itinerario di sei giorni lungo le città più rappresentative del barocco ligure-nizzardo)
Altre testimonianze del Barocco ligure sono a Genova: Palazzo Doria, Palazzo Durazzo, Chiesa della SS. Annunziata del Vastato, Chiesa di San Siro, ed infine Palazzo Ducale.
Nel resto delle riviera ligure le testimonianze barocche sono inserite, per lo più in contesti medievali e riguardano monumenti religiosi di grande impatto scenico: ad Albissola - Palazzo Gavotti; a Savona - Cattedrale di Santa Maria Assunta; a Finalborgo - Chiesa di San Biagio; a Laigueglia - Chiesa di San Matteo; a Cervo - Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, Palazzo Marchio e Palazzo Viale; a Oneglia - Colleggiata di San Giovanni Battista; a Porto Maurizio - Chiesa del Monte Calvario; a Chiavari - Palazzo Rocca e Cattedrale di Nostra Signora dell'Orto; a Varese Ligure - Chiesa dei Santi Filippo Neri e Teresa d'Avila.
Il Barocco piemontese invece stupirà con i suoi monumenti sobri, discreti ed equilibrati dove, diffusosi con Emanuele Filiberto, caratteriza l'ascesa di un regno, quello Sabaudo, che ha un ruolo fondamentale nella storia italiana. Lo stretto legame fra Barocco e rappresentazione dei fasti di Casa Savoia, fa sì che le massime espressioni di questo stile si trovino a Torino o in zone vicine all'ex capitale, dove non a caso i Savoia costruiscono le sfarzose residenze reali in cui amano ritirarsi nel periodo estivo o in occasione di feste o per le battute venatorie. Una di queste è la Palazzina di Caccia che domina il borgo di Stupinigi, a pochi chilometri dal capoluogo piemontese e che rappresenta una delle dimore estive più amate dai Savoia.
Due gioielli del barocco impreziosiscono il centro storico di Torino: la Cappella della Sindone, progettata da Guarino Guarini e il Santuario della Consolata, che deve la sua unità architettonica agli interventi dello stesso Guarini e di Filippo Juvarra. Uno splendido colpo d'occhio sulla città si può godere dalla Basilica di Superga, monumento barocco che ospita gran parte delle tombe della famiglia Savoia. Ma un percorso ideale sulle tracce del bizzarro stile che caratterizza il XVIII secolo, obbliga ad abbandonare la città per andare alla scoperta di un territorio che conserva tesori quali i Sacri Monti piemontesi o il Castello di Racconigi in provincia di Cuneo, il Palazzo Borromeo sull'Isola Bella o la Basilica di San Gaudenzio a Novara e le preziose architetture di piazze e palazzi disseminati su tutta la regione.
La foto proviene dal sito www.piemontefeel.org/
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